I tirocini inclusivi e socializzanti per persone con disabilità sono percorsi formativi specifici (spesso chiamati TIS – Tirocini di Inclusione Sociale) gestiti dai servizi sociali come la nostra cooperativa o servizi sanitari, finalizzati a favorire l’autonomia, l’integrazione sociale e l’inserimento lavorativo, prevedendo figure di supporto (tutor e case manager), progetti personalizzati e indennità, con l’obiettivo di creare un percorso graduale supportato verso il lavoro e la vita attiva.
Caratteristiche principali dei tirocini inclusivi
- Obiettivo: Non solo apprendimento di competenze lavorative, ma anche sviluppo dell’autonomia, della riabilitazione e dell’inclusione sociale.
- Destinatari: Persone con disabilità (L. 68/99) o in condizioni di svantaggio, seguite dai servizi sociali o sanitari.
Struttura:
Progetto personalizzato: Definisce obiettivi specifici e viene firmato da tutte le parti coinvolte (tirocinante, ente promotore, azienda / ente ospitante, servizi).
Tutor aziendale: supporta il tirocinante nell’inserimento e nello sviluppo delle competenze.
Case manager: un operatore dei servizi sociali o sanitari che monitora il percorso.
Durata: flessibile, può arrivare fino a 24 mesi o più, con condizioni meno rigide rispetto ai tirocini ordinari.
Indennità: è prevista una partecipazione economica per il tirocinante.
Durata: può essere superiore a quella dei tirocini standard (minimo 2 mesi, massimo 24 mesi, con possibilità di proroga / rinnovo).
Obiettivi a lungo termine:
- Sperimentare un contesto lavorativo in modo graduale e supportato.
- Acquisire competenze professionali e sociali.
- Favorire un inserimento lavorativo, con possibilità di assunzione al termine del tirocinio.









La parola alle protagoniste e ai protagonisti:
LA MIA ESPERIENZA ALLA CARTOLIBRERIA “EUREKA”
“Il mio lavoro all’ Eureka mi piace tantissimo; le mie mansioni sono: fare le pulizie, sistemare i nuovi arrivi per la primavera, svolgere le prime commissioni del mattino,
riporre le scatole consegnate dal corriere nel magazzino. Tutti questi incarichi sono cose che mi piace fare.
Con Alessandra, la titolare, parliamo spesso e ci confidiamo; mi piace quando mi spiega gli incarichi. Tra le indicazioni che mi da, mi dice di mettere in ordine i libretti da colorare e di dividerli.
La cosa che non mi piace è quando mi dice che sono un po’ sorda, perché lo so che non sento bene le indicazioni e, a volte, mi dice di metterci un po’ di brio, o quando urla con i corrieri per far capire loro che non devono consegnare in ritardo.
Vado tutti i mercoledì al lavoro e vado da sola dalla cooperativa al negozio perche’ mi è utile e perché sono adulta.
A mezzogiorno viene la mia amica Emanuela a prendermi, perché lavora in un negozio lì vicino, l’equo solidale della Cooperativa Mariposa, poi andiamo insieme a prendere la nostra amica Scilla sul suo luogo di lavoro che è il negozio di abbigliamento “Scooter”, quindi ci dirigiamo verso La Nuova Cordata per il pranzo.” Cristina
LA MIA ESPERIENZA AL NEGOZIO “SCOOTER”
“Quando ho cominciato a lavorare in negozio a Iseo mi sentivo felice e contenta e ho conosciuto Sibilla e Daniela, con cui ho cominciato a collaborare facendo le pulizie, piegando, sistemando, pulendo i pavimenti e i tavoli di cristallo e le mensole, portando fuori gli stand d’esposizione. Questa è la cosa più bella che ho realizzato: era il mio grande sogno!” Scilla

