LEGAMI IN SPAZI APERTI – Festa teatrale e pratiche di comunità

Partecipanti: cooperativa sociale “FaMille” di Bergamo; Casa di reclusione di Verziano; Crew “Under 12” di Leno; Cooperativa sociale “La Nuova Cordata” di Iseo; Cooperativa sociale “Il Vomere” di Travagliato; Angelo Urgo (videomaker); Fabrizio Saiu (musicista e maestro percussionista jazz); Casa di Accoglienza “I Tre Volti” in collaborazione con la parrocchia di San Giovanni evangelista a Brescia; associazione culturale teatrale “I briganti”; “Città e Mondo”, progetto di animazione e formazione per adolescenti di origine straniera promosso dalla parrocchia di San Giovanni evangelista di Brescia; studenti e docenti dell’Istituto I.S. “Antonietti” di Iseo; cooperativa sociale di Bessimo.

Luogo: chiostro della parrocchia di San Giovanni evangelista, quartiere San Faustino, Brescia.

IL PROGETTO, LA SUA NASCITA E LE SUE FINALITA’

“Legami in spazi aperti”, ha origine dal laboratorio di teatro sociale “Fragili legami” entro le attività più ampie del progetto “Le fatiche di Ercole” realizzato da un ampia cordata di enti con a capofila la cooperativa sociale di Bessimo e finanziato dalla Legge 8/2013, quindi fu ideato nel 2009 dalla Cattedra di Teatro Sociale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia, come progetto di didattica applicata per gli studenti dello STARS che frequentavano parte delle lezioni del semestre laboratoriale in carcere nella casa di reclusione di Verziano, nel solco di pratiche e formule didattiche molto diffuse in Europa.

Il laboratorio si pone entro la logica delle nuove modalità performative a carattere sociale – teatro sociale e di comunità – che intervengono con un approccio partecipato e di rete nei contesti sociali con l’intento di favorire lo sviluppo dei soggetti grazie a modalità diffuse di produzione culturale ed artistica.

Dal 2013 il progetto ha preso una nuova direzione e il laboratorio di teatro sociale ha potuto divenire un’occasione nonché il luogo di incontro non solo tra genitori reclusi e figli, ma anche con persone con disabilità motoria o cognitiva, giovani studenti, giovani stranieri, favorendo il consolidarsi della relazione offrendo un momento di conoscenza reciproca nuovo e gratificante, un’esperienza di mediazone per conoscersi e riconoscersi, a partire dallo stimolo creativo suscitato dal teatro, dal gioco, dalla musica, dalla scultura, dalla danza, dall’espressività formativa. Il laboratorio teatrale è divenuto la possibilità che si intreccino in modo virtuoso bisogni, risorse, relazioni.

LA FESTA, UN MOMENTO STRAORDINARIO CHE RINSALDA I LEGAMI SOCIALI

I motivi del proporre un momento festivo, in collaborazione con altri soggetti che operano nel territorio, a sigillo delle attività svolte durante l’anno, risiedono nel valore che riconosciamo al tempo della festa come motore della costruzione del legame sociale e di una comunità inclusiva ed aperta alla partecipazione di tutti i suoi abitanti.

Nel bellissimo chiostro della parrocchia di San Giovanni evangelista, nel mese di giugno, dal 2013 al 2018, ha avuto luogo la festa teatrale durante la quale i partecipanti a diversi lavoratori, insieme ad artisti locali, hanno esplorato creativamente il tema della famiglia, del viaggio, del sogno e hanno costruito delle piccole azioni performative che sono poi state presentate agli altri partecipanti e al pubblico nel pomeriggio. Dopo i laboratori e prima della festa conclusiva, i partecipanti hanno consumato insieme il pranzo solidale per il quale ognuno ha portato cibo e bevande da condividere e hanno collaborato all’allestimento scenico, in un vero e proprio tempo di comunità. Inoltre, quanto realizzato è stato accompagnato da interviste performative fatte per le strade di Brescia sul tema dei legami, che sono state occasione per raccogliere impressioni e suggestioni, quindi invitare i cittadini all’evento.

“Nel nostro spettacolo a Brescia all’aperto ero con il mio gruppo di amici Daniele, Ivano, Giancarlo, Annalisa, Sandro e Rocco. Sono venuti i miei genitori a vedermi lì. Ci siamo divertiti perché abbiamo fatto delle attività bellissime come danza hip – hop e abbiamo ascoltato un gruppo musicale che ha suonato alcuni strumenti. Mi piace molto il loro logo arcobaleno e mi piace aiutare gli altri, chi ha bisogno, come ho fatto in questa occasione, insieme ai miei amici, alla nostra insegnante di teatro Camilla Corridori, ad Annamaria Gallo, all’insegnante di danza Carla Coletti e a persone stupende che prima non conoscevo.” Cristina