Verso l’Autodeterminazione!

Le persone con disabilità hanno il diritto di fare delle scelte in autonomia e prendersi la responsabilità di quelle scelte, così come fanno tutti.

Alle persone con disabilità, infatti, è garantito il diritto a partecipare, ad autodeterminarsi, a compiere le proprie scelte e ad avere tutti i supporti necessari per poter esercitare tali diritti, come ben sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. 

Definizione

L’autodeterminazione è il diritto di ogni persona con disabilità di prendere decisioni sulla propria vita, ognuna secondo il proprio grado di possibilità e con tutto il sostegno educativo, cognitivo, affettivo, relazionale e materiale di cui ha bisogno, e di farsi carico, controllare ed assumere la responsabilità della propria esistenza, di decidere con chi socializzare, a quale tipo di sostegno rivolgersi, come passare il proprio tempo, come porsi in relazione con gli altri membri della comunità a cui appartiene.

L’autodeterminazione si concretizza nel progetto di vita individualizzato attraverso la piena partecipazione e il protagonismo della persona stessa. Le normative, come il D.Lgs. 62/2024, mirano a superare l’approccio assistenzialistico, promuovendo un modello bio-psico-sociale che pone la persona al centro, definendo i propri obiettivi e scegliendo i servizi e i supporti necessari per raggiungere una vita autonoma e una maggiore qualità della vita. 

Principi chiave generali

  • Partecipazione: La persona con disabilità deve essere attivamente coinvolta, nella definizione di ogni aspetto del progetto.
  • Autonomia individuale: Si riconosce la libertà di fare le proprie scelte riguardo al luogo in cui vivere, studiare, lavorare e socializzare, e su come gestire il proprio tempo.
  • Responsabilità: La persona, con il giusto sostegno, può assumere la responsabilità della propria esistenza, decidendo anche a quali servizi rivolgersi e da chi essere assistita.
  • Superamento del modello medico: Il progetto di vita si basa su un approccio che considera la salute in relazione alla qualità dei contesti di vita, di studio e di lavoro, non solo sulla dimensione clinica, anche in presenza di bisogni assistenziali complessi.

Obiettivi specifici del nostro progetto di autodeterminazione:

  • esporre verbalmente le proprie idee, opinioni e preferenze;
  • condividere le proprie idee, opinioni e preferenze con il gruppo;
  • giungere ad una decisione comune;
  • accettare la preferenza espressa dalla maggioranza;
  • consolidare competenze e abilità sociali complesse;
  • acquisire e consolidare competenze e abilità di problem solving;
  • implementare la consapevolezza di sé;
  • implementare le abilità di auto – valutazione;
  • implementare le abilità di valutazione di un’esperienza.

Strategie utili:

  • il confronto con le altre persone con disabilità del gruppo;
  • il dialogo costante con gli educatori accompagnatori.

Luogo di svolgimento: spazi interni ed esterni alla cooperativa, in base alle scelte prese dal gruppo.

Numero di partecipanti: 11 partecipanti divisi in 2 gruppi (6+5)

Figure educative: 3 educatori supportati all’occorrenza da volontari.

Orario di svolgimento del progetto: i due gruppi si alternano ogni settimana, il lunedì dalle 9:30 alle 13:30 e il giovedì dalle 15:30 alle 21:00.

L’importanza dell’autodeterminazione

  • Qualità della vita: L’autodeterminazione è considerata un elemento fondamentale per la qualità della vita delle persone con disabilità, poiché consente loro di sentirsi agenti attivi del proprio destino.
  • Personalizzazione: Il progetto è un documento personalizzato che viene creato su e con la persona, garantendo che risponda a bisogni e desideri reali.
  • Superamento degli stereotipi: Promuovere l’autodeterminazione è essenziale per superare stereotipi e pregiudizi, valorizzando l’individuo e il suo diritto a guidare la propria vita.
  • Sostegno graduale: L’autodeterminazione può essere sviluppata anche in presenza di disabilità complesse e non deve essere vista come un “tutto o niente”, poiché anche livelli parziali di autodeterminazione sono molto importanti. 

Luogo: nei nostri spazi interni ed esterni alla sede della cooperativa La Nuova Cordata, presso un appartamento in gestione al servizio e nei luoghi sul territorio individuati dai partecipanti

Conduttori / collaboratori: , 3 educatori coadiuvati al bisogno da volontari

Numero di partecipanti: attualmente 11, suddivisi in due gruppi rispettivamente da 6 e da 5

Servizi coinvolti: CSE

Modalità: nei momenti e negli spazi previsti, i partecipanti, coadiuvati dagli educatori:

  • si confrontano su temi quali l’indagare i propri bisogni e desideri, il prendere decisioni individuali e di gruppo, il problem solving;
  • concordano un programma condiviso per la giornata / per la serata e organizzano le attività che hanno previsto di svolgere;
  • svolgono il programma concordato e condiviso;
  • valutano e verificano gli esiti delle proprie decisioni passate e le proprie esperienze;
  • valutano e verificano le strategie utilizzate per la realizzazione del programma.

Orario e frequenza: il lunedì mattina, dalle 9:30 alle 13:00 e il giovedì dalle 13:30 alle 21:00

L’autodeterminazione, secondo i partecipanti del progetto, è:

  • arrangiarsi da soli;
  • saper fare da soli;
  • organizzarsi per uscire con gli amici;
  • decidere con gli amici dove andare, cosa fare e mettersi d’accordo sul come farlo;
  • imparare a gestire un appartamento ‘nostro’.